Tappa 3 – 29 Aprile 2012 Caorle – Aquileia – Grado Km 132

Tempistica e Tappe:

(08:00) Caorle – Sindacale – Bibione (12:00 – 13:00) Marano Lagunare – Torviscosa – Cervignano – Aquileia (visita) Grado (18:00).

  

Riferimenti Cartografici Siti Ufficiali:   

# Caorle – Bibione : http://www.veneto.to/resource/resolver?resourceId=37da2ffa-8bc7-4f3c-b486-aef6c8d78929/itinerario3-5-ita

# FVG2 Bibione – Cervignano : http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/AT10/ARG2/FOGLIA8/

# Bibione – Cervignano : http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&gl=it&ie=UTF8&oe=UTF8&msa=0&msid=211733697874116284892.0004696227d45849340d9

# FVG1 Cervignano – Grado : http://www.ulisse-bici.org/Mappe/CervignanoGrado/CervignanoGrado.html

Itinerario Tappa 3 - Cartografia e Altimetria
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Itinerario GPS

Visualizzazione dell'itinerario

Tempi di Percorrenza e Distanze

Diario della Giornata:

Dopo colazione abbondante e caricati i bagagli, fatte le foto di rito, ci siamo concessi ancora qualche minuto per le vie deserte di Caorle per immortalarci davanti al campanile della Cattedrale dedicata a Santo Stefano del 1038. La strada all’inizio un po’ trafficata si è poi trasformata in una infinita serie di strade e stradine in mezzo ai campi spesso ombreggiate da filari di alberi. Alcuni tratti di statali ci hanno tenuto svegli fino a giungere alle porte di Bibione, ove l’allegra compagnia di gruppi di turisti biciclettati a spasso per la campagna ci ha portato fino al primo market aperto alle porte di Bibione. Visto che erano solo le 11 e mezza abbiamo preferito proseguire, pensando di arrivare presto a Precenicco (20 km a nord). Naturalmente dopo un po’ di strada trafficata abbiamo incontrato il primo tratto ghiaiato della giornata che tra polvere e sassi ci a fatto giungere a Precenicco per le 13 e 30. Poco male. Dopo pasto frugale abbiamo attraversato il bellissimo ponte ciclopedonale e ci siamo diretti verso il Bosco Baredi, una macchia di alberi in mezzo alla campagna più piatta, dominata più che da campi di grano da campi di pannelli fotovoltaici, posti un po’ ovunque, tra i campi e sui tetti di case e stalle. Il progresso ! Dopo aver adempito al sano rito quotidiano di perderci e di dover riparare qualche cosa nelle bici ci siamo trovati, fiancheggiando la ferrovia, a Torviscosa. Monumentale esempio di impianto industriale stile Littorio dei tempi del Duce. Ora in abbandono, almeno in parte, ma con ancora strutture ben conservate, le file di case operaie, il teatro, la mensa, il lungo viale principale profumato da glicini viola. Oltre corre la statale, che dopo il monumento al vecchio confine Austro – Ungarico, ci tocca di prendere per entrare in Cervignano. Dopo innumerevoli rotonde e sotto passi, finalmente riusciamo a imbucare la ciclopista per Aquileia, che nel tratto iniziale, così nuova, e con l’asfalto così nero ci viene quasi la voglia di mettere le “pattine” alle ruote delle bici per non sporcare. Poi naturalmente la cosa cambia. Il fondo si fa di ghiaia rullata e pedalare controvento è un po’ una sofferenza, con le ruote che paiono incollarsi al terreno e le braccia tormentate dagli scossoni. Comunque, fino a non molto tempo fa qui ove adesso corre la ciclabile c’erano dei binari dismessi, e gli innumerevoli ciclisti che incontriamo nei due sensi ci parlano dell’apprezzamento dell’itinerario. Quindi va benissimo anche così, ce ne fossero ! il Campanile della Basilica di Aquileia appare in fondo al rettilineo in tutto il suo splendore tra gli alberi, preceduto dalle rovine del Foro Romano. Il pavimento di mosaico policromo del IV Secolo della Basilica è splendido e tutta la zona meriterebbe una bella sosta. Ma purtroppo il tempo è poco. Proseguiamo sulla terra battura della pista ciclabile in fregio alla statale per Grado, che taglia la Laguna, fra raffiche di vento freschino. La giornata stà proprio finendo. La porta dell’Albergo ci appare come oasi del deserto. Una bella cena, quattro chiacchiere e un meritato riposo. Domani c’è il Carso !