RETE CICLABILE della

PROVINCIA di RAVENNA

Ipotesi Fiab "AdB" Massa Lombarda - Lugo - Ravenna

Revisione della rete Ciclabile Provinciale. A seguito dei molti anni trascorsi dalla stesura della “Prima proposta di Rete Ciclabile Regionale” della Emilia Romagna una revisione degli itinerari principali risultava inevitabile. Prima di procedere, ad una più dettagliata individuazione degli itinerari sul territorio, è assolutamente indispensabile da parte della Regione, mettere mano ad una revisione legislativa, riguardo la proprietà e la competenza, sugli argini dei molti fiumi che attraversano tutto il territorio Regionale. Si vuole qui ricordare che gli stradelli sommitali degli argini dei fiumi, oltre a rappresentare “sicurezza idraulica” sono fondamentali per la creazione di una rete ciclabile a costo estremamente  contenuto ed ad altissimo interesse turistico. In caso di eventi calamitosi (piene), purtroppo ad oggi sempre più frequenti, rendere carrabili tutti gli stradelli sommatali aumenterebbe la possibilità per gli addetti ai lavori di ispezionare a “vista” gli argini stessi, dando loro la possibilità di interventi più celeri e sicuri. Inoltre, si ritiene opportuno segnalare come, la rete ferroviaria che innerva la Provincia di Ravenna in particolare e in generale tutta la Regione Emilia Romagna, sia allo stato dei fatti totalmente inadeguata a rispondere alle esigenze di una mobilità di tipo “cicloesursionistico” (bicicletta propria al seguito con bagagli). Particolari mancanze di strutture, sia per quanto riguarda il materiale rotabile (compartimenti di deposito delle bici a bordo treno e rampe per l’agevole salita sui vagoni), che per quanto riguarda l’accessibilità alle stazioni e ai binari, sia per ciclisti che per disabili, sono da segnalare sulle linee Ravenna – Rimini e Ravenna – Ferrara.

 

Per quanto riguarda gli itinerari si ritiene di sottolineare:

 

  • ER 23bis “Corridoio Fiume Santerno”. Questo itinerario è previsto dal “Piano Strutturale della Mobilità ciclabile della Bassa Romagna” attualmente in corso di realizzazione.
  • ER 25 bis “Corridoio Fiume Senio” . Questo itinerario è previsto dal “Piano Strutturale della Mobilità ciclabile della Bassa Romagna” attualmente in corso di realizzazione.
  • ER 25 “Corridoio Fiume Lamone” . Questo itinerario STRATEGICO in parte già realizzato (dalla foce a Boncellino) è un itinerario particolarmente interessante. Collega.la costa con l’appennino ed in particolare potenzialmente Ravenna con Firenze. Per ottenere un percorso più coerente ed agevole si ritiene di suggerire la modifica del vecchio itinerario ER25  che insisteva su Forlì. Su questo itinerario insistono località e siti di particolare interesse turistico quali : Brisighella (circuito provinciale ciclo escursionistico “Corolla della Ginestre”, già segnalato sul territorio e cartografato), Faenza (Museo delle Ceramiche MIC), Russi (Palazzo San Giacomo, Villa Romana, Oasi delle cave di argilla) Bagnacavallo (P.zza Nuova, Podere Portaleone), Villanova di Bagnacavallo (Museo delle Erbe palustri e lavorazione della canna), Oasi di “Punte Alberete”, Pineta San Vitale e Pialassa Baiona. La presenza della Ferrovia Ravenna – Faenza – Firenze, se adeguatamente fornita di materiale atto al trasporto delle biciclette al seguito potrebbe rappresentare un particolare incentivo per i potenziali fruitori.
  • ER 26 “Corridoio Fiume Ronco” ed ER 26 bis “Corridoio Fiume Montone”. Questi itinerari in parte già fruibili rappresentano il collegamento ideale della costa con l’appennino ed in particolare tra Porto Corsini (Zono Crociere e traghetti per la Croazia) e Siena sulla via “Francigena” verso Roma. Si ritiene di modificare a tale scopo la vecchia intestazione dell’itinerario da ER25 a ER26. Nella parte di itinerario tra Ravenna e Porto Corsini è possibile individuare zone di particolare interesse storico – naturalistico quali la pialassa Baiona (Capanno di Garibaldi) la pineta di San Vitale e il Mausoleo di Teodorico con relativo parco.
  • ER 27 “Corridoio Fiume Savio”. Questo itinerario in parte già fruibile (in particolare nella zona di Cesena - Cannuzzo) rappresenta il collegamento tra Ravenna e Roma. Si ritiene di modificare l’itinerario che in precedenza insisteva su Cervia. Suggerendo una variante che corre in parte parallelamente alla statale “Adriatica” e che attraversa le località di Savio, Mirabilandia, Fosso ghiaia e Classe, fino a congiungersi con l’itinerario ER29 in località Sant’Alberto. Questo nuovo itinerario permetterebbe di risolvere il problema del collegamento delle località di Savio e Fosso Ghiaia con Ravenna e della fruizione di tutto l’itinerario anche di notte soprattutto verso la località di Mirabilandia. Sull’itinerario si segnalano oltre alle saline di Cervia, anche le località di Classe (antico porto bizantino, Basilica ed erigendo museo degli scavi) e Castiglione di Ravenna (Castello).
  • ER 29 “Corridoio Adriatico”. Questo itinerario in parte già fruibile è il percorso costiero Adriatico primario. Ricalca l’itinerario BicItalia 6 “Ciclovia Adriatica” Ravenna – Santa Maria di Leuca e il percorso internazionale “Adriabike” Ravenna – Koper in avanzato stato di realizzazione. Su questo itinerario di importanza più che strategica sono da collocare tutti i più importanti “gioielli” della natura Ravennate: Pinete di San Vitale e Classe, zone costiere, valli di Comacchio, oltre a località di particolare pregio quali Sant’Alberto (museo ornitologico e delle valli) e Cervia (civiltà del Sale).

Proposta della Provincia alla Regione E/R

La proposta di progetto, inviata dalla Provincia di Ravenna alla Regione E/R a seguito della richiesta da parte della Regionale stessa, si basa sul recepimento di alcuni dei suggerimenti scaturiti dal confronto tra Fiab "AdB" Massa Lombarda - Lugo Ravenna, i piani operativi dei Comuni della Provincia di Ravenna e il SIT della Provincia di Ravenna. Le modifiche inserite, recependo le direttive della Regione, si basano per la maggior parte sullo sfruttamento, quali itinerari cicloescusionistici strategici, degli argini dei Fiumi.

Mappa formato A3
Proposta Provincia A3.pdf
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