Sabato 07 Maggio "Giardini Segreti"

Sabato 07 Maggio "Giardini Segreti" Km 60 * Pianura Facile. Info: amicidellabici.mlr@gmail.com .  In occasione della manifestazione “Meraviglie Segrete” organizzata dalla associazione ”Giardino e Dintorni” (http://www.meravigliesegrete.it/ ) pedalata nelle campagne Romagnole  in visita alle case e ai giardini più belli, aperti in via straordinaria al pubblico

 

Cronaca della Pedalata di Cinzia Caroli

La pedalata di sabato 7 maggio è dedicata ai fiori e ai giardini presenti nel territorio ravennate. Il 7 e l’8 maggio si è tenuta la manifestazione “Meraviglie segrete – giardini aperti”, che si ripete per il sesto anno consecutivo a Ravenna e dintorni. Quest’anno sono ben 75 i giardini privati di famiglie che hanno aperto i cancelli al pubblico degli appassionati. F.I.A.B. Ravenna ne ha scelti quattro, lungo un percorso ciclabile circolare che attraversa il territorio di quattro comuni: Ravenna, Bagnacavallo e Russi . Il programma della giornata, pubblicizzato tra i soci, ha raccolto l’adesione di un bel numero di cicliste Fiab. Il ritrovo è per le ore 8,30 al parcheggio della COOP di via Faentina a Ravenna per compiere il percorso in programma, in senso antiorario, a partire da nord. Dopo la consueta foto, il gruppo di ciclisti targati FIAB si è snodato lungo via Cavina sotto un cielo azzurro e un clima primaverile ed ha superato il cavalca ferrovia proseguendo lungo via Canalazzo fino a via Ferragù che conduce a Camerlona. Superata la SS 16, i ciclisti hanno proseguito lungo via Sant’Egidio e via Tagliata sino a Santerno. Giunti a Villanova di Bagnacavallo oltre il fiume Lamone, la prima sosta ristoratrice al bar della piazza Centrale dove il folto gruppo ha destato la curiosità dei passanti e delle persone che si trovavano nel locale . Giardino Minguzzi - Ripartiamo alla volta del giardino “incantato” del signor Elio Minguzzi in via Aguta 34, prima tappa in programma. Il giardino Minguzzi si estende su un ettaro di terreno con una vegetazione rigogliosissima composta da alberi ad alto fusto, cespugli, prati, laghetti, roseti ed aiuole colorate che il sig. Elio cura personalmente con amore quasi filiale. Il padrone di casa (ex cementista in pensione) ci accompagna passo, passo a visitare ogni angolo e c’illustra in modo scrupoloso la sua opera. Definisce il suo un giardino “romantico”, perché asseconda quanto più possibile il corso della natura. Lungo i percorsi incontriamo laghetti con ninfee, archi in pietra a vista, ornamenti murari, cancellate, statue, opere di architettura che riproducono angoli d’altri tempi. Il tutto realizzato dalla abile manualità del signor Elio, che durante la visita ci delizia con una sua poesia dialettale dedicata alla natura. Un mondo incantato quello di Elio Minguzzi, uomo dotato di uno spiccato senso artistico e gusto estetico, che ci riempie di stupore ed ammirazione. Ci sarebbe piaciuto continuare ad ascoltare il suo racconto ma ci siamo dovuti congedare dovendo rispettare i tempi di percorrenza. Il serpentone allegro di ciclisti prosegue lungo la bellissima pista ciclabile che da Villa Prati porta a Bagnacavallo. Giardino di Marion e Renato – Più avanti c’aspetta il giardino dei signori Marion e Renato Baldisserri in via Stradello di sotto, 7. Renato è mastro giardiniere e di professione fa il manutentore del verde. E’ di poche parole, ma sa esprimersi bene quanto a manualità. Mostra grande sensibilità artistica e amore per l’ambiente. l suo giardino è raccolto e si sviluppa intorno ad una vecchia casa colonica che Renato (ci tiene a precisare), ha ristrutturato personalmente. La casa presenta un corpo principale con mattoni a vista. Il giardino di circa 1.500 mq si dipana tutto intorno all’edificio e comprende alberi (piantati in modo sapiente), roseti, vasi in fiore e prato con bellissime orchidee selvatiche. Renato c’accompagna nella visita al giardino lungo un percorso circolare intorno all’abitazione, dove incontriamo una vasca con ninfee, giochi di pietre e fiori, sculture raffiguranti draghi ed animali preistorici e manufatti per la lotta biologica ai parassiti. Alla fine del percorso ci congediamo da Renato ringraziandolo per l’accoglienza ed il tempo dedicatoci. Giardino Chiarini - La terza tappa del nostro tour si trova in zona Cortina di Russi. Per raggiungerla occorre superare l’abitato di Bagnacavallo e percorrere la pista ciclabile lungo la S.S. 253 fino al ponte sul Lamone. Svoltiamo poi a destra lungo l’argine destro Lamone che percorriamo fino a Palazzo San Giacomo, residenza estiva della famiglia Rasponi, dove facciamo una sosta per una foto di gruppo. Proseguiamo poi per via Cortina Vecchia fino al Bosco Giardino Chiarini, al civico n.24. Al cancello ci accoglie la proprietaria col proprio cane al fianco, un docile pastore tedesco festoso alla vista di tante persone tutte in una volta. Il giardino, ricavato da un’area a vocazione agricola si estende, su un fianco e il retro della casa padronale, su un’area di circa 15.000 mq con ampi prati, alberi sia decidui sia sempreverdi, arbusti fioriti e rose disposti con spiccato gusto estetico. La signora Chiarini precisa che il bosco – giardino è in continua evoluzione anche grazie ai consigli e le competenze che le giungono dai tecnici dell’associazione che cura la manifestazione “Meraviglie segrete – giardini aperti” e ci porta a vedere un ponticello in legno - di recente

fattura - che consente di superare quello che diverrà uno stagno. Lo scambio di idee e suggerimenti tra i cultori del giardinaggio, che aderiscono alla manifestazione, sono frequenti grazie alle iniziative divulgative organizzate durante l’anno. L’ambiente è ben curato e rigoglioso e c’ invita ad una nuova istantanea di gruppo. La fame si fa sentire e alle 13,30 ci congediamo dalla gentilissima sig.ra Chiarini e muoviamo verso il centro di Russi dove c’attende il ristoro. Ventisei ciclisti in sella da oltre cinque ore hanno bisogno di ricaricare le pile di energie. Facciamo così sosta al chiosco “al Passatore” per gustare crescioni, piadine farcite e pizza napoletana in quadretti e del buon vino. L’aria di convivialità e di allegria che si respira contagia anche i gestori del chiosco e altri avventori che, incuriositi dal chiassoso, allegro e variopinto gruppo di ciclisti chiedono: “sel arivè e zir d’Italia?” (è arrivato il giro d’italia?”). Il caffè lo si prende al bar-pasticceria Babini. Giardino di Ines e Lelio - Ripartiamo per l’ultima tappa della giornata: Roncalceci dove si trova il giardino dei signori Ines e Lelio Suprani. All’arrivo notiamo subito la frase scritta sotto la meridiana dipinta sulla facciata della loro abitazione. Frase coniata dal signor Lelio che sintetizza lo spirito che anima la coppia e recita: “me a segn e temp ch’e pasa, la vita ch’la cambia, la rosa ch’la sfjures, la rundanena ch’la torna, l’amor ch’l’armasta”. “Io segno il tempo che passa, la vita che cambia, la rosa che sfiorisce, la rondine che ritorna, l’amore che resta”. La signora Ines sorride, c’aspettava! E’cordialissima e ci accompagna nella visita rispondendo a domande e nostre curiosità legate allo sviluppo del giardino che si estende nella proprietà per il lungo su circa 4500 mq. L’idea dei Suprani nasce nel 1992 quando i coniugi decisero di costruire casa a Roncalceci. Per l’impianto iniziale dell’area si sono avvalsi della consulenza e collaborazione di un vivaista esperto che ha continuato a seguirli nel tempo. Oggi il loro parco giardino comprende alberi ad alto fusto a foglia caduca, frutti dimenticati, rose antiche, piante aromatiche, piante autoctone, un bellissimo e raro rossospino, una specie di biancospino con i fiori rosso amaranto, poi siepi disposte secondo la tradizione romagnola. Per l’occasione nel parco erano esposti numerosi esemplari di piante bonsai, coltura della quale si occupa un componente della famiglia, come ci spiega la signora Ines. Il sig Lelio al momento dei saluti tiene a precisare che il loro giardino muta di continuo al variare dei loro gusti e della loro sensibilità verso nuove colture floreali e specie arboree. Il rientro a Ravenna - La visita si conclude coi complimenti e i ringraziamenti di tutti noi veramente colpiti dall’amore per il loro giardino e l’attenzione verso gli ospiti. Tutti i partecipanti all’uscita sono soddisfatti della bellissima iniziativa che ci ha portato a conoscere un mondo vicino, ma sconosciuto ai più. Abbiamo incontrato persone gentilissime ed ospitali che ci hanno raccontato, ognuna col proprio linguaggio, il loro amore per la natura. Ultima sosta alla fontanella del parco pubblico di Roncalceci per riempire le borracce e poi via. Il rientro a Ravenna è avvenuto verso le 17,00 dopo aver percorso 67 km.

Pieghevole Ufficiale Iniziativa
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Mappa Itinerario
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